Già dal '300 a Bussolengo è presente l'attività di concia delle pelli. La vicinanza del fiume e la vegetazione rigogliosa delle sue sponde sono infatti ideali per i procedimenti di lavaggio e di tintura.
I primi documenti storici di tale attività risalgono al 1422 e sono delle pergamene comunali in cui viene nominato un mastro conciatore chiamato Bartolomeo.
Il luogo dove tali procedure, che sarebbero rimaste pressochè invariate fino al'800, venivano svolte, era chiamato Garberia.
Il nome è di origine cimbra e ancora oggi, in tedesco, l'arte della concia delle pelli viene chiamata "gerberei".
La Garberia di Bussolengo si trovava nella frazione di Pol, ed era costituita da un gruppo di case che, nel corso dei secoli, passarono dall'essere semplici "capannoni" con il tetto in paglia ad essere vere e proprie case rurali disposte in genere su 3 piani, ognuno dei quali adibito ad una precisa fase della lavorazione delle pelli.
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